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Rhaponticum
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top
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Sinonimi
• Note
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Etimologia
Il nome del genere (mwgwRhaponticum) deriva dalla somiglianza delle foglie di alcune specie di questo genere con quelle del genere mwhamwhqRheum (in particolare con la specie mwhgRheum rhaponticum mwiaL.) comune in alcune zone dell'mwiqAsia occidentale.
Il mwiwnome scientifico è stato proposto dal botanico francese mwjaSébastien Vaillant (mwjqVigny, 26 maggio 1669 – 20 maggio 1722) nella pubblicazione "mwjgDer Konigl. Akademie der Wissenschaften in Paris Physische Abhandlungen" del 1754.cite-ref-3[3]
Descrizione
Le piante di questo genere possono arrivare fino a 1,5 metri di altezza. La forma biologica nella maggioranza dei casi è mwmwemicriptofita scaposa (mwnaH scap): ossia sono piante perennanti tramite gemme posizionate al livello del terreno con fusto allungato e mediamente poco foglioso. Contrariamente ad altre specie simili, queste non sono spinose. Alcune specie sono lievemente aromatiche.cite-ref-pign-4-0[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-pign2-7-0[7]
Radici
Fusto
• Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un rizoma.
• Parte epigea: la parte aerea del mwtqfusto è ascendente, tubulosa, allungata e semplice (raramente ramificata). La superficie del fusto è striata e ricoperta di peli ragnatelosi (nelle parti giovani).
Foglie
Le mwvafoglie basali hanno generalmente una lamina intera a forma mwvqlanceolata con mwvgpicciolo allungato (in alcune specie la lamina è del tipo mwvwpennatosetta con segmenti lobati). Le foglie mwwacauline sono disposte in modo alterno, sono lanceolate e progressivamente minori; quelle superiori sono quasi mwwqsessili. La pagina inferiore della lamina è bianco- mwwgtomentosa, mentre quella superiore è verde. Dimensioni delle foglie maggiori: larghezza 20mwww cm; lunghezza 40–50mwxa cm.
Infiorescenza
Le mwywinfiorescenze si compongono di un grosso e unico mwzacapolino. I capolini sono formati da un mwzqinvolucro composto da diverse mwzgbrattee (o squame) con appendice membranosa (scariosa ma non spinosa), bruna e frangiata (a volte è divisa in 2 – 3 lobi flabellati), disposte su più serie in modo mwzwembricato all'interno del quale un mwaaricettacolo con pagliette fa da base ai fiori. Dimensione del capolino: da 3 a 7 e più cm.
Fiori
I fiori sono tutti del tipo mwawtubulosocite-ref-8[8] (il tipo mwcaligulato, ossia i mwcqfiori del raggio, presente nella maggioranza delle mwcgAsteracee, qui è assente), sono mwcwermafroditi e sono inoltre tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: mwdacalice – mwdqcorolla – mwdgandroceo – mwdwgineceo) e mweapentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
• mwewFormula fiorale:
mwfgmwfwmwgamwgqmwggmwgw/x mwhaK mwhq ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwhgC (5), mwhwA (5)], mwiaG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-9-0[9]
• La mwkgcorolla è tubulosa con apice a 5 stretti lobi. Il colore della corolla è rosso-purpureo, bianco o giallo.
Frutti
Biologia
Riproduzione
Questa specie si mwsqriproduce per mwsgimpollinazione tramite insetti (mwswimpollinazione entomogama).
La mwtqdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mwtgdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwtwmirmecoria).
Distribuzione e habitat
La distribuzione del genere è relativa alle montagne dell'mwugEuropa, mwuwAfrica nord-occidentale e mwvaAsia temperata (una fascia che va dall'mwvqAnatolia alla mwvgMongolia a nord della catena mwvwhimalayana e a sud della mwwaSiberia).cite-ref-gcc-11-0[11] In mwxqItalia questo genere è presente soprattutto al Nord.
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| R. coniferum | 12 | montano collinare | Ca – Si | neutro | basso | arido | B1 F2 G3 I1 | IM SV CN |
| R. heleniifolium subsp. heleniifolium | 11 | subalpino montano | Ca | basico | alto | medio | C2 C3 F5 G2 | CN |
| R. heleniifolium subsp. bicknelli | 10 | subalpino | Ca | basico | alto | medio | F5 | CN? (Liguria) |
| R. scariosum subsp. rhaponticum | 11 | subalpino montano | Ca – Ca/Si | basico | alto | medio | F5 G2 | settore orientale |
| R. scariosum subsp. lamarckii | 11 | subalpino | Ca/Si - Si | acido | alto | medio | F5 G2 | settore occidentale |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 12 = comunità delle lande di arbusti nani e delle torbiere; Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G3 = macchie basse; I1 = boschi di conifere; |
Tassonomia
La mwatyfamiglia delle mwatcAsteracee (o mwatgCompositae, mwatkmwatonomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwats23000 mwatwspecie distribuite su mwat01535 mwat4generi,cite-ref-judd520-9-1[9] oppure mwaum22750 specie e mwauq1530 generi secondo altre fonticite-ref-13[13] (una delle mwaukchecklist più aggiornata elenca fino a mwauo1679 generi).cite-ref-14[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]
La tribù mwavqCardueae (della sottofamiglia mwavuCarduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 mwavysottotribù (la sottotribù mwavcCentaureinae è una di queste).cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]cite-ref-barr-17-0[17]cite-ref-herr-18-0[18] Il genere mwawgRhaponticum contiene una trentina di specie, tre delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.
Filogenesi
La tassonomia delle specie di questo genere ha subito più di qualche modifica nel corso di questi ultimi tempi. Inizialmente mwaw8Linneo aveva descritto le specie nel genere mwaxamwaxeCentaurea. Più tardi alcune specie sono state trasferite nel genere mwaxiLeuzea.cite-ref-kew-19-0[19] La circoscrizione del "mwaxcRhaponticum Group" è confermata anche da studi di tipo mwaxgfilogenetico.cite-ref-20[20] Tuttavia alcune mwax0checklist propongono ancora le specie del genere mwax4Rhaponticum all'interno del genere mwax8Leuzea e in particolare considerano mwayaRhaponticum un sinonimo di mwayemwayiCentaurea.cite-ref-kew-19-1[19]
La classificazione della sottotribù mwaygCentaureinae rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale mwaykRhaponticum Group formato da 6 generi. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è abbastanza "basale" tra i gruppi informali mwayoVolutaria Group e mwaysSerratula Group.cite-ref-barr-17-1[17]cite-ref-herr-18-1[18]cite-ref-kj-21-0[21]cite-ref-fs-22-0[22]
In particolare il gruppo risulta mwaz0monofiletico ma strettamente legato (come mwaz4“gruppo fratello”) al genere mwaz8mwaaaKlasea mwaaeCass. (genere appartenente alle stessa sottottribù ma ad un altro gruppo: "mwaaiSerratula Group"). Il genere mwaamRhaponticum è suddiviso in due mwaaqcladi fortemente supportati:
• (1) Clade Orientale: composto principalmente da specie dell'mwaacAsia Centrale; in questo clade, per mantenerne la monofilia, sono state incluse anche le specie del genere mwaagAcroptilon mwaakCass.;
• (2) Clade Occidentale: composto da specie provenienti dall'mwaasEuropa e mwaawNord Africa; in questo clade, per mantenerne la monofilia, sono state incluse anche le specie del genere mwaa0Leuzea mwaa4DC..
Con l'inclusione dei due generi mwabaAcroptilon e mwabeLeuzea il genere mwabiRhaponticum risulta monofiletico.
Il mwabqcladogramma a lato tratto dallo studio citato (e semplificato) visualizza i due cladi del genere (clade orientale e occidentale) i generi componenti il gruppo Rhaponticum Group e il genere mwabu"gruppo fratello" mwabymwabcKlasea.
Il genere mwabkRhaponticum è a capo del "mwaboRhaponticum Group" un gruppo di generi affini nell'ambito della sottotribù mwabsCentaureinae mwabw(Cass.) Dumort., 1827.cite-ref-kj-21-1[21] Questo gruppo è formato oltre che dal genere di questa voce anche dai seguenti altri generi:
mwacmmwacqmwacumwacyCallicephalus mwaccC.A.Mey. mwacgmwackmwacoOligochaeta mwacs(DC.) K.Koch mwacwmwac0mwac4Myopordon mwac8Boiss. mwadamwadeCentaurothammus mwadmWagenitz & Dittrich mwadqmwadumwadyOchrocephala mwadcDittrich
I principali caratteri distintivi del gruppo sono:
mwadsmwadwl'mwad0habitus principalmente è formato da mwad4erbe perenni (raramente annuali) senza spine; mwad8i mwaeacapolini sono mwaeeomogamici; mwaeigli apici delle mwaembrattee dell'mwaeqinvolucro sono larghi, scariosi (ma non spinosi) e bianco-argentati; mwaeui frutti mwaeyacheni spesso sono mwaecdimorfici; mwaegil mwaekpappo raccolto in una anello è deciduo.cite-ref-kj-21-2[21]
Il genere mwae8Rhaponticum è simile al genere mwafamwafeCentaurea, differisce per il portamento più grande rispetto alle specie degli altri generi affini, le foglie sono più o meno intere, i capolini sono grandi con solamente fiori ermafroditi tubulosi e con le setole esterne del pappo minori rispetto alle interne.cite-ref-pign2-7-1[7]
Il mwafcnumero cromosomico delle specie di questo genere è 2n = 18, 20, 24 e 26.cite-ref-pign2-7-2[7]
Specie spontanee italiane
mwagomwagsmwagwfiordaliso ovoide – mwag0mwag4Rhaponticum coniferum mwag8(mwahaL.) mwaheGreuter, mwahi2003 mwahmmwahqcentaurea con foglie di elenio mwahu– mwahyRhaponticum heleniifolium mwahcmwahgGren. & mwahkGodr., mwaho1850 mwahsmwahwfiordaliso rapontico mwah0– mwah4Rhaponticum scariosum mwah8mwaiaLam., mwaie1778 mwaiimwaimRhaponticum repens mwaiu(L.) Hidalgo
Per meglio comprendere ed individuare le varie mwaigspecie del mwaikgenere (solamente per le mwaiospecie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra):cite-ref-pign-4-1[4]cite-ref-pign2-7-4[7]
mwajumwajymwajc1A: i filamenti degli stami sono lisci e glabri; mwajgmwajkmwajomwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8mwakamwakemwakimwakmmwakqmwakumwakymwakcRhaponticum repens mwakk(mwakoL.) Hidalgo - Fiordaliso della Russia: il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaksemicriptofita scaposa ("H scap"); il mwakwtipo corologico è mwak0"Eurasiatico"; l'mwak4habitat tipico per queste piante sono i pascoli e i coltivi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al Tirolo Meridionale. mwak8mwalamwale1B: i filamenti degli stami sono papillosi e glabri; mwalimwalmmwalqmwalumwaly2A: la forma dell'involucro del capolino è piriforme-ovoide; i peli del papo sono piumosi (il pappo è caduco); mwalcmwalgmwalkmwalomwalsmwalwmwal0mwal4mwal8mwamamwamemwamimwammmwamqmwamuRhaponticum coniferum mwamy(mwamcL.) mwamgGreuter - Fiordaliso ovoide: l'altezza delle piante è di circa 5 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwamkemicriptofita scaposa ("H scap"); il mwamotipo corologico è mwams"Ovest - Mediterraneo"; l'mwamwhabitat tipico per queste piante sono le mwam0garighe, i prati umidi e le pinete; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord e alle isole fino ad una altitudine di mwam41000 mwam8m mwanas.l.m.. mwanemwanimwanm2B: la forma dell'involucro del capolino è emisferico; i peli del papo sono denticolati (il pappo è persistente); mwanqmwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansmwanwmwan0mwan4mwan8mwaoamwaoemwaoiRhaponticum scariosum mwaommwaoqLam. mwaous.l. - Fiordaliso rapontico: il fusto nella parte alta è nudo; il diametro del capolino è di circa 5 – 6 cm. L'altezza delle piante è di circa 3 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaoyemicriptofita scaposa ("H scap"); il mwaoctipo corologico è mwaog"Endemico - Alpico"; l'habitat tipico per queste piante sono i pascoli alpini e i pendii sassosi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord (Alpi orientali) fino ad una altitudine compresa fra 750 e mwaok2500 mwaoom mwaoss.l.m.. mwaowmwao0mwao4mwao8Rhaponticum heleniifolium mwapamwapeGren. & mwapiGodr. Centaurea con foglie di elenio: il fusto è foglioso fino in alto; il diametro del capolino è di circa 6 – 11 cm. L'altezza delle piante è di circa 4 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwapmemicriptofita scaposa ("H scap"); il mwapqtipo corologico è mwapu"Ovest - Alpico" (Endemico); l'habitat tipico per queste piante sono le praterie rase subalpine, i mwapymegaforbieti e i popolamenti a mwapcfelci; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord (Alpi occidentali) fino ad una altitudine compresa più o meno fra 800 e mwapg2200 mwapkm mwapos.l.m..
In passato (o in altre mwapwchecklist) queste specie hanno avuto denominazioni diverse (vedi il seguente elenco):
| Taxon | ”Flora d’Italia” [ 24 ] | ”Flora Alpina” [ 12 ] | Altre checklist [ 11 ] [ 25 ] |
|---|---|---|---|
| R. coniferum | Leuzea conifera (L.) DC. | Leuzea conifera (L.) DC. | Rhaponticum coniferum (L.) Greuter |
| R. heleniifolium subsp. heleniifolium | R. scariosum Lam. subsp. lyratum (Bellardi) Hayek | Stemmacantha heleniifolia (Godr. & Gren.) Dittrich subsp. heleniifolia | Rhaponticum heleniifolium subsp. heleniifolium Godr. & Gren. |
| R. heleniifolium subsp. bicknelli | R. scariosum Lam. subsp. bicknelli (Briq.) Pign. | Stemmacantha heleniifolia (Godr. & Gren.) Dittrich subsp. bicknelli (Briq.) Dittrich | Rhaponticum heleniifolium subsp. bicknelli (Briq.) Greuter |
| R. scariosum subsp. rhaponticum | R. scariosum subsp. scariosum | Stemmacantha rhapontica (L.) Dittrich subsp. rhapontica | Rhaponticum scariosum subsp. rhaponticum (L.) Greuter |
| R. scariosum subsp. lamarckii | Rhaponticum scariosum Lam. subsp. scariosum | Stemmacantha rhapontica (L.) Dittrich subsp. lamarckii Ditrich | Rhaponticum scariosum Lam. subsp. scariosum |
Specie presenti in Europa
mwaxumwaxymwaxcRhaponticum acaule mwaxk(L.) DC. - Distribuzione: dalla mwaxoLibia a mwaxsMarocco mwaxwmwax0Rhaponticum canariense mwax8DC. - Distribuzione: mwayaIsole Canarie mwayemwayiRhaponticum carthamoides mwayq(Willd.) Iljin - Distribuzione: mwayuRepubblica Ceca (specie naturalizzata) mwayymwaycRhaponticum centauroides mwayk(L.) O. Bolòs - Distribuzione: mwayoFrancia e mwaysSpagna mwaywmway0Rhaponticum cossonianum mway8(Ball) Greuter - Distribuzione: Marocco mwazamwazeRhaponticum exaltatum mwazm(Willk.) Greuter - Distribuzione: mwazqPenisola Iberica e Marocco mwazumwazyRhaponticum insigne mwazg(Boiss.) Wagenitz - Distribuzione: mwazkAnatolia mwazomwazsRhaponticum longifolium mwaz0(Hoffmanns. & Link) Soskov - Distribuzione: mwaz4Portogallo e Marocco mwaz8mwa0aRhaponticum pulchrum mwa0iFisch. & C. A. Mey. - Distribuzione: mwa0mTranscaucasia mwa0qmwa0uRhaponticum repens mwa0c(L.) Hidalgo - Distribuzione: Europa (escluse le penisole mwa0gIberica, mwa0kBalcanica e mwa0oScandinava) mwa0smwa0wRhaponticum serratuloides mwa04(Georgi) Bobrov - Distribuzione: Europa sud orientale e Anatolia
Sinonimi
mwa1gmwa1kmwa1oAcroptilon mwa1sCass. mwa1wmwa10Cestrinus mwa14Cass. mwa18mwa2aFornicium mwa2eCass. mwa2imwa2mKlaseopsis mwa2qL. Martins mwa2umwa2yLeuzea mwa2cDC. mwa2gmwa2kOchrocephala mwa2oDittrich mwa2smwa2wStemmacantha mwa20Cass.
Note
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• mwbgimwbgmRhaponticum eFloras Database
• http://compositae.landcareresearch.co.nz/default.aspx?Page=NameDetails&TabNum=0&NameId=e8b2fa2f-819c-4cc0-b575-762154f6d690 Global Compositae Checklist Database
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• mwbg0mwbg4 Rhaponticum Tropicos Database